Qualche esercizio di stile.
Con la fine del mese di giugno abbiamo terminato anche quest’anno scolastico. Abbiamo anche terminato le opere per la nostra mostra associativa, che inaugureremo il 26 settembre: in alcuni casi sono stati lavori lunghi e complessi. Generalmente, in ogni opera, abbiamo sempre cercato di effettuare un po’ di ricerca, sia nel campo della realizzazione formale, che nell’ambito delle tecniche di rivestimento e decorazione: insomma abbiamo voluto impegnarci. La ceramica, comunque, ci pensa sempre lei a scompaginare consuetudini e attese e a metterti di fronte ad aspetti nuovi e imprevedibili, anche quando ti sembra semplicemente di ripetere cose che conosci e pratichi da una vita.
Per quanto concerne proprio novità e imprevedibilità, tra la fine di giugno e gli inizi di luglio, come al solito, ci siamo messi a disposizione dei CRE estivi: il tema quest’anno riguardava San Francesco. Prendendo ispirazione da alcuni fatti celebri della vita del santo (come la predica agli uccelli e l’incontro con il lupo di Gubbio), ma anche attingendo al Cantico delle creature (la lode al fuoco, all’acqua, alle stelle), insieme ai bambini della scuola elementare e ai ragazzi di terza media, abbiamo realizzato, come ci capita spesso ormai da oltre trent’anni, delle opere d’arte collettive: delle grandi tavole dove, come tessere di un mosaico, le piccole creazioni di ognuno dialogano e rilucono insieme a quelle di tutti gli altri. In questi casi non è la ceramica ad offrirci sorprese ma l’ingenua intelligenza di un bambino o il discorso improvvisamente serio e profondo di un adolescente: l’argilla, gli smalti, le tecniche e i processi creativi sono, nascostamente, gli inneschi di questi sorprendenti incontri.
Lascio delle immagini con delle sequenze di lavoro a corredo.
Buona estate!
Luca
P.S. Naturalmente aspettiamo tutti il 26 settembre in piazza Pontida per l’inaugurazione della nostra mostra annuale (daremo notizie più precise in seguito).





















